A dieci giornate dalla fine del campionato ogni punto pesa, ogni dettaglio può fare la differenza. Lo sanno bene Fiorentina e Atalanta, che domenica pomeriggio si ritroveranno al Franchi per una sfida che vale molto più di quanto suggerisca la classifica. L’Europa, per entrambe, è ancora un obiettivo concreto, seppure con sfumature diverse. I viola inseguono il 7° posto con appena tre lunghezze da recuperare, mentre la Dea, scivolata a -6 dalla vetta dopo il tonfo con l’Inter, deve difendere l’accesso alla prossima Champions League.
La Fiorentina arriva all’appuntamento con il morale alto e una prestazione che ha fatto rumore: il 3-0 alla Juventus non ha soltanto stravolto il momento bianconero ma ha anche confermato le potenzialità di una squadra capace, quando gira, di imporsi contro chiunque. La discontinuità resta un tema centrale nella stagione della Viola, ma trovare ritmo in questo ultimo terzo di campionato vorrebbe dire restare agganciati alla corsa per l’Europa che conta.
Palladino sembra orientato a confermare in blocco l’undici che ha steso la Juve, con De Gea tra i pali, difesa a tre composta da Pongracic, Pablo Marí e Ranieri, mentre sulle corsie agiranno Dodô e Gosens. In mezzo Cataldi, Fagioli e Mandragora garantiranno equilibrio e palleggio, con Gudmundsson alle spalle di Kean, sempre più riferimento offensivo. Dalla panchina pronti Zaniolo – che ritrova il suo passato recente – Colpani e Beltrán.
Per l’Atalanta la trasferta di Firenze arriva nel momento più delicato dell’anno. La sconfitta contro l’Inter ha ridimensionato le ambizioni Scudetto, riaprendo interrogativi anche sulla solidità mentale del gruppo. Gasperini, alle prese con rumors sempre più insistenti che lo vedono nel mirino della Roma per la prossima stagione, dovrà riorganizzare le idee e far fronte a un’emergenza in attacco: out sia Scamacca che Retegui, sarà De Ketelaere a guidare il fronte offensivo, con Lookman e Samardzic (favorito su Brescianini) a supporto.
Le assenze non si fermano lì: mancheranno anche Ederson, squalificato, e gli infortunati Scalvini, Posch e Kossounou. L’Atalanta vista a San Siro ha mostrato segnali di cedimento sia nella gestione della gara che nell’intensità, due aspetti che in questa fase non possono mancare. La reazione sarà tutta da valutare, anche alla luce del carico psicologico accumulato in un febbraio che avrebbe potuto spingere la Dea ancora più in alto.
Pronostico
Goal + Over 2,5